Secondo incontro annuale: Sequenze di Yoga e Qi gong

Suggestioni e tecniche dall’India e dalla Cina per la gente che sosta… Sabato
5 Maggio 2012 dalle 15,00
alle 17,00
presso il Centro “NOIVOILORO”
in via del lavoro, Erba.

Prometeo è il “previdente” colui che “vede avanti” e sa che la scintilla divina sarà portata nel regno della grande caduta solo se l’umanità intera compirà lo sforzo di andare a prenderla nella fucina di Efesto.

Navarons - 2012

Primavera rovente al Centro Como


Dopo un inverno letargico, creatore di tante fioriture inaspettate, il ciclo del Centro Como riprende vigore annunciato dalle fioriture di acacia. Un inverno impegnativo passato nel rigore delle varie discipline ha preparato i nuovi eventi che si annunciano stimolanti:
Sabato 5 Maggio – Yoga e Qi Gong con Luisa Azzerboni e Bruno Ragogna
Sabato 9 Giugno – Le tecniche antiche del Bozzolo di Seta con Enzo Montanari.

Yoga e Qi Gong a Como


La scuola di Yoga e Qi Gong del Centro Como riprende con le sue iniziative extra-corsi, all’insegna della ricerca multidisciplinare, con l’incontro di Yoga e Qi Gong programmato per sabato 17 marzo 2012 dalle 15:30 alle 17:30. Aperto a tutte le persone curiose, Bruno e Luisa vi aspettano.

Yoga, trasparenza di storie antiche

L’immagine ha questo potere perché è densa di significati da cui percepiamo, come in trasparenza, storie antiche - vecchie verità, verità sepolte – una memoria stratificata, ma ancora pulsante che riesce a destare in noi un’inconsapevole attrazione, un interesse non sempre chiaro, ma di sicuro, quando ci cattura, senza fine. E’ il mito. Va diritto e penetra la parte più profonda di noi, incontra e trae la sua origine nell’intimo più recondito.

Durante gli incontri, l’attività si fonda sulla esperienza dello Yoga quale metodo di conoscenza di sè e delle proprie risorse. Il corpo viene percepito, risvegliato, e quindi conosciuto, attraverso un lavoro che impegna la mente ad essere presente.

Informazioni riservate tra la luna e l’intestino tenue

Lo Yin E lo Yang sono indivisibili e si scambiano informazioni.
Affrontare l’aspetto dello scambio e della comunicazione fra Yin e Yang richiama in modo evidente le relazioni intercorrenti tra le varie componenti della manifestazione degli elementi chimici, (vuoto, atomi, molecole, cellule, organi e strutture complesse, corpi, sistemi biologici, pianeti,  fino agli agglomerati stellari), e della coscienza, dell’amore e della forza di gravità, che forse non è una forza, e, per fare dei riferimenti più specifici, possiamo ricordare lo studio del rapporto di profondità tra organi e visceri (es. Cuore ed Intestino Tenue) che prosegue in superficie tra la fine del meridiano del Cuore e l’inizio del meridiano dell’Intestino Tenue, di polarità opposta, situati sulla punta del mignolo.
Tutto ciò, così ben approfondito nei trattati di medicina tradizionale cinese,  conferma la natura dinamica ed informativa del Qi che si organizza in reticoli di comunicazione.

Il Vuoto non è finito e non è iniziato

liquefazione su Elenin – viaggio astrale 1235

Una volta qualcuno chiese al maestro Liezi: “Come mai date valore al Vuoto?”
Liezi rispose:
“Il Vuoto è al di là di ogni idea di valore”. Il maestro aggiunse:
Valore è un termine che non gli si addice. Infatti nulla è comparabile alla tranquillità, nulla è comparabile al Vuoto. E’ nella tranquillità, è nel Vuoto che possiamo trovare lo stato in cui risiedere stabilmente.E’ nel prendere e nel dare che finiamo per perdere tale stato. (Liezi – I prodigi celesti).
Il momento di discontinuità che separa uno stato dall’altro non riusciamo a percepirlo, dobbiamo aspettare che uno stato giunga a manifestarsi compiutamente e solo allora riusciamo a coglierlo. (Liezi – I prodigi celesti).
Quando gli attimi di consapevolezza si espandono riescono ad inglobare il territorio del “non-finito” oltre il nostro spazio e il nostro tempo, oppure, più frequentemente sono in grado di cogliere i riflessi del non-finito nell’organizzazione della nostra vita.
Il Vuoto non-finito contiene tutti gli agenti della manifestazione duale abbracciando in una visione simultanea totale tutti gli elementi che noi, incessantemente e in modo automatico, classifichiamo come passato, presente e futuro dichiarando un quasi assoluto assoggettamento al primo e al terzo periodo.


Basta sintonizzarsi con la potenza del Vuoto non-finito e i bagliori irrompono nella nostra realtà, si coglie una presenza al di sopra della mente che subito esercita un potere attrattivo che non si può utilizzare perché il processo mentale non agisce per identificazione. La mente può cogliere la vastità dello spazio ma non la sostanza del tempo, può vivere il passare del tempo ma non il suo movimento, la sua organizzazione, e per cercare di stabilire un contatto tra il temporale e l’atemporale si avvita in ciò che più prepotentemente dà il ritmo agli agenti vitali: L’abitudine.
Gesti, movimenti e idee si presentano in modo ricorrente senza un centro vitale continuamente rinnovato. L’eternità è quindi la possibilità di sentire l’evolversi dei tre momenti (passato, presente e futuro che sono, appunto, tre – eterni) in modo sincronico superando le tre barriere.
  1. La percezione della densità della materia e la patente estraneità al concetto di non-finito alle quali si risponde con l’esperienza progressiva, i metodi (più o meno segreti), le misurazioni.
  2. La percezione dell’interno come buio nel quale soltanto alcuni bagliori ci ricordano quello che siamo nel profondo, è il mondo del testimone interiore tenuto all’oscuro.
  3. La percezione della conoscenza come azione su qualcosa o qualcuno. Conosco qualcosa o qualcuno e perciò mi muovo in modo familiare negli ambienti, tra le cose e le persone. E’ il mondo delle abitudini e della saccenza dal quale si evolve per mezzo della mente intuitiva.